SODIM | Identificazione della connessione implantare
Quando manca la documentazione di un impianto già inserito, la ricerca della sua identità comincia spesso da una radiografia condivisa con colleghi, laboratori e fornitori. È un primo orientamento utile, ma impianti dall'aspetto molto simile possono avere connessioni protesiche differenti.
Il punto tecnico decisivo
L'esagono interno o esterno svolge normalmente una funzione di riferimento antirotazionale: contribuisce a definire l'orientamento del componente attorno all'asse implantare.
Rilevarne la misura, tuttavia, non accerta da solo il corretto accoppiamento fra impianto e componente protesico, né il contatto previsto sulle superfici di battuta.
Geometrie apparentemente uguali possono differire per tolleranze anche molto piccole; in altri casi una geometria simile può essere associata a una vite con filetto diverso.
Non basta trovare un componente che si inserisca: occorre verificare che l'accoppiamento sia meccanicamente appropriato.
La proposta SODIM
Il kit SODIM comprende 32 ingaggi con le rispettive viti, realizzati per riprodurre le geometrie di connessione e le condizioni di appoggio dei sistemi di riferimento. Le connessioni derivano da disegni tecnici ricavati da componenti originali di importanti produttori, con attenzione alle tolleranze meccaniche.
Il professionista non è chiamato a provare indiscriminatamente tutti i componenti: strumenti per il riconoscimento del filetto, tabelle dimensionali e documenti PDF forniti con il kit accompagnano una verifica per passaggi successivi.
La radiografia può costituire un elemento di orientamento o di controllo aggiuntivo, senza sostituire la valutazione dell'accoppiamento.
Metodo operativo
Radiografia, caratteristiche visibili e informazioni disponibili servono a restringere il campo delle possibili connessioni.
Il controllo del filetto e i riferimenti dimensionali contenuti nei PDF aiutano a selezionare i componenti pertinenti.
Con l'ingaggio completo e la relativa vite si valuta la corrispondenza meccanica, secondo le istruzioni fornite.
La sequenza è una sintesi descrittiva: per l'impiego del kit fanno riferimento le istruzioni operative e i PDF forniti da SODIM.
Il vantaggio nella pratica quotidiana
In una parte significativa dei casi, il kit può aiutare l'odontoiatra a individuare già nella prima seduta la componentistica necessaria per procedere alla riabilitazione protesica.
Il vantaggio non è soltanto tecnico: significa ridurre tentativi, ordini di componenti inidonei e giacenze inutili, contenendo il rischio di errori che potrebbero portare a svitamenti o rifacimenti. Soprattutto, significa dedicare meno tempo alla ricerca e più tempo all'attività clinica.
L'obiettivo è arrivare alla scelta del componente con elementi di verifica, non per semplice somiglianza.
Informazioni e disponibilità
Contatta SODIM per conoscere la disponibilità del set, richiedere un preventivo o valutare quali componenti possano essere utili alla tua attività.
La possibilità di riconoscere la connessione dipende dal sistema implantare e dalle condizioni concrete di verifica.
Il kit è uno strumento di supporto tecnico e non sostituisce la valutazione professionale del caso.